LE GUIDE DI OCCHIOCASA

Estratto di mappa catastale: cos’è, a cosa serve e come leggerlo

L’estratto di mappa è il documento più “geografico” del Catasto: un ritaglio della mappa catastale centrato sulla vostra particella, con la sua forma esatta, i confini e i numeri dei mappali vicini. È il punto di partenza di ogni questione di confine e di ogni acquisto di terreno.

A cosa serve davvero

  • Comprare un terreno: la forma e l’estensione che vi hanno descritto corrispondono alla mappa ufficiale?
  • Questioni di confine: prima di litigare col vicino sulla recinzione, si guarda la mappa. Poi, se serve, si chiama il tecnico.
  • Pratiche edilizie: geometri e architetti lo allegano di continuo.
  • Fabbricati con corte: capire dove finisce il giardino e dove inizia la particella del vicino.

Estratto di mappa, planimetria, elaborato: chi fa cosa

Tre documenti che tutti confondono, con tre mestieri diversi: l’estratto di mappa guarda il territorio dall’alto (la particella e i confini); l’elaborato planimetrico guarda dentro l’edificio (i subalterni e le parti comuni); la planimetria catastale è la piantina della singola unità con le stanze — quella, per legge, può chiederla solo l’intestatario o un suo delegato. I primi due sono pubblici, e li trovate qui.

Cosa NON mostra

L’estratto di mappa non dice chi è il proprietario (per quello serve la visura), non dice se ci sono ipoteche (serve l’ispezione ipotecaria) e non è una misura legale dei confini al centimetro: per quella esiste il riconfinamento con un tecnico. È la base ufficiale da cui ogni discorso parte.

Per ordinarlo bastano comune, foglio e particella — e se non li sapete, cliccate sul terreno sulla mappa: appaiono da soli. L’Estratto di Mappa arriva nel Dossier a 19,90 €.

Da leggere insieme a questa

Ti serve il documento, non la teoria? Le visure arrivano nel tuo Dossier in pochi minuti, senza SPID. E se non ricordi foglio e particella, li trovi sulla mappa cliccando sul tetto.